STORIA

La Tenuta Torre a Cenaia è il cuore originario dell’odierna Cenaia, una popolosa e dinamica frazione del comune di Crespina Lorenzana. L’antico borgo della Tenuta, caratterizzato dalla Casa Turrita un tempo conosciuta come il Castello di Cenaja, è attestato per la prima volta in un documento del 1068: già all’epoca rappresentava il fulcro di un territorio fertile e strategico per il controllo della Val Tora ai piedi delle colline pisane, probabilmente edificato su un preesistente edificio fortificato di epoca romana. Il suo nome sembra derivare dal latino caenum ‘fango’ e Cenaja o Cenaria avrebbe indicato le terre paludose ai piedi del Castello, costruito sull’unica zona sopraelevata al riparo dalle acque.

Lo sviluppo delle sue terre subisce un incremento con la bonifica del 1276 e l’escavazione del fosso Arnonico, detto anche Fosso della Guerra perché tracciato per impedire le incursioni dei fiorentini. Ma la fortuna di questi luoghi ebbe inizio nel XVI secolo, dopo che Cosimo I de Medici avviò una serie di iniziative mirate al ripopolamento della pianura pisana: il territorio fu organizzato secondo i metodi della mezzadria e, in seguito, inglobato in una grande bandita granducale.

La vocazione vitivinicola della Tenuta risale alla celebre famiglia fiorentina dei Pitti, proprietaria delle terre cenaiesi fino agli inizi del Ventesimo secolo. In particolare fu il Conte Robert Pitti a infondere all’intero territorio questo carattere distintivo che tutt’oggi lo rende celebre, e per sua decisione Torre a Cenaia ereditò la possibilità di utilizzare sia il nome Pitti che lo stemma araldico della casata, unitamente alla denominazione Cenaja Antica Proprietà dei Pitti.

Prima dei Pitti, molte famiglie nobiliari si sono succedute alla guida della Tenuta: tra questi i Bartolini Salimbeni, dei quali restano tracce nelle decorazioni della chiesa altomedievale di Sant’Andrea, oggi un tutt’uno con la Casa Turrita, e i conti De Bearn e Valery di Corsica, ai quali si deve l’attuale struttura del parco-giardino all’italiana, popolato da splendide statue femminili, e la suggestiva Villa Valery costruita in stile Liberty nel 1879.

Altri importanti personaggi hanno segnato la storia dalla Tenuta: basti pensare a Otto Ernst-Flick, del quale restano ancora oggi le iniziali sul cancello d’ingresso. Magnate tedesco di grande spessore internazionale, imprenditore e azionista della Daimler AG, multinazionale dell’industria automobilistica che annovera tra i propri marchi anche Mercedes Benz, segnò per Torre a Cenaia una vera e propria età dell’oro. Durante la sua permanenza, tra le stanze di Villa Valery poteva capitare di imbattersi in figure quali il cancelliere tedesco Willy Brandt e Christina Onassis.

Ogni sera, prima di andare a letto von Flick metteva sul comodino una bottiglia di vino bianco, il migliore della Tenuta. A chi gli domandasse il perché, lui rispondeva dicendo che non esiste migliore medicina per una vita serena.

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