Birrificio Agricolo Artigianale J63

Ristorante, Pizzeria e Birra Agricola Artigianale.

Il Birrificio Agricolo Artigianale J63 sorge in un casolare di circa 600 metri quadrati all’interno della nostra Tenuta.

La Birra J63 ha il suo punto di forza nell’utilizzo di materie prime a chilometro zero e nella sapiente creatività del mastro birraio. Oltre a non essere pastorizzata né filtrata, poiché artigianale, è prodotta con l’orzo coltivato nei campi della Tenuta stessa. In virtù di questo, Torre a Cenaia è membro del COBI – Consorzio Italiano dei Produttori dell’Orzo e della Birra – e le Birre J63 si definiscono Agricole, fregiate del Marchio Certificato BIRRAGRICOLA, indicato nella retro etichetta di ogni bottiglia.

Il nome e il progetto J63 sono profondamente legati alla storia del territorio in cui si trova.

J come Julia, la fanciulla martire, poi Santa Patrona di Livorno, le cui spoglie, trafugate dalla Corsica e dirette a Brescia, nel 763 dopo Cristo passarono dall’antico borgo di Torre a Cenaia, dove sostarono una notte. La strada percorsa dalla Santa fu la via Francigena, celebre itinerario carico di significato percorso nei secoli da migliaia di viandanti e viaggiatori, costellato di locande in cui i pellegrini si rifocillavano con un pasto caldo e, non potendo bere acqua, proprio con un boccale di birra artigianale, bevanda già all’epoca particolarmente in voga nei luoghi di sosta e ristoro.

63 è un numero ricorrente nella storia di Torre a Cenaia: oltre a essere il numero civico del Birrificio, ed essendo Julia transitata dall’antica Cenaja nel 763 dopo Cristo, nel 1463 Luca Pitti, antenato dei Conti Pitti di Cenaja, fu nominato Capitano del Popolo ed acquisì nello stemma di famiglia la Croce Rossa che oggi contraddistingue anche i prodotti a marchio Torre a Cenaia; infine, nella cabala il 63 è un numero magico e simboleggia il Sole fecondante che genera Vita.

Il Birrificio Agricolo Artigianale J63 è anche Brew-pub, Ristorante e Pizzeria, con la zona riservata alla produzione delle birra a vista. La cucina, dotata di un forno a legna di ultima generazione, si serve di ingredienti a chilometro zero, prodotti all’interno della Tenuta, o seleziona accuratamente materie prime provenienti dal territorio circostante. In particolare, l’utilizzo di lievito madre e la lievitazione naturale consentono di ottenere prodotti da forno di alta qualità, genuini e perfettamente digeribili.

Due ampie sale riservate alla ristorazione e il parco esterno consentono di organizzare eventi di vario tipo durante tutto l’anno, oltre a concerti di musica live.

ll Birrificio Agricolo Artigianale J63 è anche ristorante-pizzeria… agricolo! Antipasti e stuzzichini, primi e secondi piatti, burger di Chianina IGP e tante altre combinazioni anche per vegetariani e vegani: il gusto di J63 è un’esperienza all’insegna della convivialità e della condivisione dei sapori tipici della nostra terra. E per chi ha specifiche esigenze alimentari il nostro Staff di cucina è sempre pronto a trovare delle sfiziose alternative al ricco menù à la carte.

Qual è il punto forte del ristorante-pizzeria J63? Senza dubbio il forno a legna di ultima generazione, dal quale escono tutti i nostri prodotti da forno: non solo pizza e schiacciatine ma crostoni, carni e, soprattutto, il pane agricolo toscano ai 10 cereali preparato dal nostro pizzaiolo Stefano. Per l’impasto di pizza, schiacciate, crostoni e pane utilizziamo esclusivamente farine non raffinate del Consorzio Pieve Santa Luce (Pisa) e lievito madre, detto anche pasta acida, che Stefano rinnova di giorno in giorno. Per questo i nostri prodotti da forno sono di alta qualità e perfettamente digeribili.

Nelle sere d’estate, il grande parco di fronte al Birrificio si trasforma in palcoscenico all’aperto per serate di musica live e altri eventi musicali e non solo.

Il Birrificio è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, a pranzo dalle 13.00 alle 14.00 e a cena dalle 20.00 alle 23.00.

Birrificio Agricolo Artigianale J63