Una Tenuta millenaria nel cuore della Toscana.

Nobili famiglie alla guida di un vasto territorio.
Marchesi Bartolini Salimbeni,
Conti De Bearn – Valery,
Conti Pitti Ferrandi.

Infine, il rifugio di un magnate tedesco
sul finire della Seconda Guerra Mondiale.

Storie, vicende ed enigmi
si intrecciano all’ombra della Torre.
Oggi, un inedito sigillo emerge
dalla Storia più misteriosa di queste terre
e si incarna nell’anima
di un prestigioso Supertuscan
per tramandare un’arcana Verità.

Nei sotterranei della “Casa Turrita”, la Villa fortificata del borgo di Torre a Cenaia, su un’antica vasca in pietra nei pressi di una fonte alimentata da una copiosa falda acquifera, torna alla luce un antico segno.

La traccia incisa, dai tratti inconfondibili, rivela l’emblema dei Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, ma ha origini ben più antiche e molti sono gli ordini cavallereschi che l’hanno fatta propria.

Una Croce delle Otto Beatitudini

La Croce Ottagona è un simbolo dei Nestoriani già nel V secolo d. C. e fu adottata in occidente dagli Amalfitani che la incisero nelle loro monete, il tarì. Questi fondarono un ospedale a Gerusalemme nel 1023, proprio laddove ritroviamo pochissimi anni dopo, nel 1025, l’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni.

La Croce delle Otto Beatitudini fu assunta anche dai Templari che la usarono perfino come alfabeto segreto. I Cavalieri del Tempio l’abbandoneranno nel 1139, a seguito della loro ufficializzazione papale, quando adotteranno la Croce Patente.
Allo stesso modo, la Croce Ottagona fu impiegata dai Cavalieri di San Lazzaro e dai Cavalieri di Malta, ordini che ancora oggi ne sono contraddistinti.

Nella tradizione cristiana, la Croce Ottagona indica inizialmente le Otto Beatitudini elencate da Gesù nel Discorso della Montagna secondo il Vangelo di Matteo; successivamente, passa a simboleggiare le Virtù del Cavaliere Templare:

Spiritualità
Semplicità
Umiltà
Compassione
Giustizia
Misericordia
Sincerità
Sopportazione

Torre a Cenaia è stata verosimilmente una Precettoria dei Cavalieri Templari.
Lo fanno credere molti elementi: la geografia del territorio della Tenuta, le vie che lo percorrevano, la vicinanza con l’antico porto di Pisa. Dopo la sospensione dell’Ordine Templare nel 1312, gli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme hanno acquisito queste vaste terre: la Croce delle Otto Beatitudini nei sotterranei di Torre a Cenaia è la traccia del loro passaggio.

Nel medioevo le “precettorie” erano strutture per lo più gestite da religiosi, composte da una chiesa e da edifici destinati a foresteria, ospedale, magazzinaggio di prodotti agricoli e un podere, talora ampio diverse centinaia di ettari, con rogge, canali, peschiere, che doveva assicurare la sussistenza e la fornitura di derrate alimentari alle missioni in Terrasanta.

Dalla nostra antica storia più gloriosa,
ecco che nasce un vino
simbolo di Virtù e Verità

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